Cinque Terre, Liguria

Faccio un piccolo riassunto del peregrinare estivo fino ad ora completato. Nel mese di giugno siamo stati alle Cinque Terre per un week-end lungo, non c'ero mai stato. Sembra incredibile che nella iper-costruita costa ligure esistano queste perle…

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Cinque Terre, Liguria

Faccio un piccolo riassunto del peregrinare estivo fino ad ora completato. Nel mese di giugno siamo stati alle Cinque Terre per un week-end lungo, non c'ero mai stato. Sembra incredibile che nella iper-costruita costa ligure esistano nella Riviera di Levante queste perle incastonate nella natura. Cinque paese, cinque anime diverse: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia  Manarola e Riomaggiore. Innanzitutto un giro da queste parti non vuol dire solo 'bagno', ma piacevoli passeggiate, splendidi paeselli, tanti turisti cinesi di dubbia educazione, una concentrazione di 5 stelle trip-advisor tra i ristoranti della zona manco fossero tutti stellati michelin.

Una gita alle Cinque Terre è adatta a tutti quanti, perché ogni paese ha le sue caratteristiche e peculiarità, tanto da poter intavolare discussioni su quale sia il più bello. L'intera superficie del Parco Nazionale è coperta da una comoda ferrovia con numerosi treni che collegano rapidamente tutti i centri abitati, con stazioni praticamente in centro paese e costi alla portata delle tasche del viaggiatore responsabile.

Ma la cosa migliore è sicuramente camminare tra un paese e l'altro; purtroppo nel periodo in cui siamo stati noi (giugno 2013), molti dei sentieri costieri tipicamente calpestati dai turisti erano chiusi a causa dei lavori di messa in sicurezza resisi necessari dopo alcune frane e smottamenti degli ultimi anni, che hanno causato anche feriti. Il percorso che abbiamo dunque potuto fare si svolgeva tra gli abitati di Monterosso e Vernazza  uno dei tratti più lunghi (circa 1h30min). Avendo come 'base' Levanto, ci è tornato comunque molto comodo.

Ripido fino al punto di costa più alto, il sentiero tra questi due paesi permette di godere di bellissimi panorami sul mare ligure..

L'arrivo a Vernazza in una giornata calda e soleggiata è un premio per chiunque giunga da Monterosso, soprattutto visto che già da lontano si pregusta l'ombra regalata dai tanti ombrelloni dei locali del porto, pronti a ristorare i turisti (soprattutto stranieri) che affollano i camminamenti.

Vernazza è uno tra i borghi più incantevoli della zona. Caratterizzata da le coltivazioni a terrazzamenti, si trova in una baia tra gli abitati di Monterosso al Mare e Riomaggiore. L'acqua cristallina e la splendida zona del piccolo porto fanno da cornice a molteplici ristoranti con una vasta offerta di piatti di pescato fresco e pizze (che ovviamente fanno la felicità dei turisti stranieri!). Ma da bravi italiani consiglio di fare come noi: mangiare un bel fritto misto take-away, una bella focaccia e una birra fresca sdraiati sul molo, economico, molto buono e assolutamente rigenerante dopo il trekking da Monterosso.

Non ci siamo ovviamente limitati ad un pasto frugale, ma siamo tornati il giorno seguente ad apprezzare anche un ristorante. In particolare siamo stati qui e possiamo dirvi che, nonostante non esattamente a buon mercato (come peraltro tutti i ristoranti nei luoghi super-turistici), abbiamo mangiato molto bene ed in una location invidiabile, a strapiombo sul mare su un ristorante costruito a terrazzini sul fianco del paese, fantastico! ps: prenotazione d'obbligo.

Da vedere: la vista dal Castello dei Doria (3€/persona se non erro), la chiesa di Santa Margherita d'Antiochia del 1300, le viuzze del paese sotto le case edificate in stile torri genovesi, il porto e le immagini fuori dalla stazione che ricordano il disastro del 2011 dovuto alle piogge che ha rischiato di cancellare anche questo splendido borgo.

Da Vernazza prendendo il treno abbiamo visitato anche Riomaggiore e Manarola, di cui esistono migliaia di immagini sparse per internet. Tra tutti i centri abitati delle cinque terre, Riomaggiore è uno di quelli con maggiore superficie, inglobando anche gli abitati di Manarola e Volastra come frazioni. La cultura è quella contadina più che marinara e, a quanto pare, il piatto più tipico di questo paese non è un piatto di pesce ma bensì la torta di riso (aa turta de risu). Tu pensa.

Da Riomaggiore ci siamo spostati verso Manarola, piccolo centro di circa 450 abitanti che si erge su uno scoglio a picco sul mare. Il paese stranamente al pensiero comune non ha accesso diretto al mare per le barche, ma queste devono essere poste in mare tramite un argano presente nella piazza principale del paese, gestito dai volontari del posto. L'abitato di Manarola è costruito ai lati del torrente Groppo, la copertura del quale ha permesso di creare la via principale del paese.

Unico neo del week-end di giugno è stata l'impossibilità a fare il bagno: una serie di giorni caratterizzati dal maltempo hanno fatto abbassare la temperatura dell'acqua tanto da spegnere i desideri di tuffi e tranquille nuotate... sarà per la prossima volta.

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