Matterhorn 150° anniversario

Quest'anno è un anno un po' alternativo. Nonostante il Cervino sia già stato meta di un week-end, sono tornato solo soletto in cima alle Alpi per cercare di fotografarlo nel mese dell'anniversario della prima ascensione avvenuta 150 anni fa…

Matterhorn 150° anniversario

Quest'anno è un anno un po' alternativo. Nonostante il Cervino sia già stato meta di un week-end, sono tornato solo soletto in cima alle Alpi per cercare di fotografarlo nel mese dell'anniversario della prima ascensione avvenuta 150 anni fa, precisamente il 14 Luglio 1865 da alpinisti che di sicuro non avevano il reverso, corde adeguate, split, friend e compagnia bella. Avventurieri di altri tempi, esploratori dell'ignoto alle prese non con mete lontane, ma cime tutte europee.

Il Matterhorn è stata una delle ultime cime alpine scalate, di immenso fascino anche per la posizione e la sua stessa conformazione. Un diamante che svetta al confine italo-svizzero tanto da essere icona di un'intera regione.

Tra un the e una cena a base di rösti, aspetto l'ora per coricarmi in attesa dello spettacolo dell'alba.

Stellisee e Matterhorn nel mese del 150° anniversario della prima ascensione.

Nonostante il cielo praticamente sgombro dalle nubi, non ho potuto godere della classica vista dei primi raggi del sole che dipingono di rosso la cima del Cervino, ma il paesaggio che si può ammirare dallo Stellisee è comunque eccezionale, soprattutto all'ora blu. Scendendo dal rifugio, alle quattro del mattino la luce della luna piena quasi rende inutile l'utilizzo della torcia frontale.

Una fastidiosa velatura filtra i raggi solari che sembrano non riuscire a trapassare le gocce d'acqua in sospensione della foschia... ma essere lì, a 2500 metri, facendo cose di poca utilità per il mondo è comunque sempre una esperienza appagante.

Matterhorn, 3 luglio 2015.

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